Monthly Archives: June 2013

Productive Skills: Resources for Independent Learning

Per chiunque insegni/ studi una L2 e non solo per chi studia/insegna Inglese. Cedo che davvero i Media offrano delle potenzialità infinite a chi abbia la voglia di arricchire le proprie conoscenze.

Oxford University Press

Girl with headset looking at computer monitor smilingHelen Stepanova is an English language teacher, teacher trainer and author, currently working as a Business English teacher in Latvia. In this guest post, she looks at some of the resources available for improving students’ productive language skills.

Nowadays the Internet provides numerous possibilities for students to improve, polish and master their English language skills. In my lessons I introduce these options, explaining how my students can use them and inspiring them with my own personal experience.

I have divided these resources into two main groups:

1. for receptive skills, with 2 subgroups: reading and listening
2. for productive skills, with 2 subgroups: writing and speaking

In each group there are several useful resources. Choose the most appropriate ones for your class.

Receptive Skills

Productive Skills

Reading

Listening

Writing

Speaking

1.Fiction literature 1.Radio 1. Social networks 1. Social networks
2.Professional literature 2.Audio books 2. Language learning communities 2. Language learning…

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“Gli autori piu…

“Gli autori piu’ originali non lo sono perche’ promuovono cio’ che e’ nuovo, ma perche’ mettono cio’ che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima”.
J. W. von Goethe


Foto di fine corso

Fabrizio ci stupisce sempre…. in collaborazione con Andreas pottrebbe organizzare un altro Mooc per insegnarci i suoi “trucchi” 🙂

amentia verna

Fabrizio (Bartoli) lavora da qualche giorno alla nostra nuova mappa, che è pure interattiva, oltre ad essere esteticamente molto carina. Io posso metterla qui solo come immagine, nell’attesa speranzosa che Fabrizio non solo la renda pubblica, ma anche ci spieghi come fa.

Mappa_iscritti_cMOOC_2013_jpeg

Monica Terenghi invece ha spiegato tempo fa come ha fatto a fare la sua foto di classe. Volevo ribloggare il risultato, ma non ho trovato il magico tastino “reblog”, pur essendo il blog di Monica un WordPress. Forse Costantino, che è il nostro esperto di riblogging, mi spiega come fa??
Questo qua sotto è uno screenshot. Un’istantanea, insomma.
Cliccate il link per vedere la versione interattiva e le istruzioni.

Puzzle iscritti di Monica Terenghi

In un modo o nell’altro, siamo carini…

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Mio figlio è un Remigino

Il termine remigino è antico, deriva da San Remigio che si festeggiava il primo ottobre: data che un tempo rappresentava il primo giorno di scuola. Remigini, dunque, erano tutti i bambini che per la prima volta andavano a scuola elementare.

Image

Ebbene, il mio terzo figlio è un remigino.

Il 20 u.s.  insieme ai suoi compagni ha salutato, con una bella festa, la scuola dell’infanzia che tre anni fa l’ha visto arrivare  piccolo, impaurito e piagnucolone e che ora lo vede pìù sicuro e responsabile. Quanta gioia nel momento in cui ha ricevuto il cappello, quanto orgoglio per essere diventato  “grande”… 

Eppure , lo so bene che  nel profondo del suo cuoricino ha un pò paura.  Durante il periodo del raccordo con la scuola primaria , più di una volta mi ha ripetuto “Non voglio andare alla scuola “mentale”, intendendo  naturalmente “elementare”.

Quante emozioni ci regala il futuro: l’impazienza, l’eccitazione, i sogni…Ma anche la paura del nuovo; la sofferenza del primo consapevole distacco dai compagni e dalle insegnanti che lo hanno vezzeggiato, consolato,  amato ed istruito. Perchè mio figlio è stato davvero fortunato. Ha trovato delle insegnanti che, come tantissime  altre, amano il loro lavoro, amano i loro bambini  con una tale passione e determinazione da lasciare dei segni profondi  ed indelebili  nella loro maturazione. 

Queste insegnanti  hanno davvero dato molto a mio figlio , senza dimenticare di “educare” anche noi  genitori nel nostro  difficile compito quotidiano . Che sorpresa , allora  al momento del commiato , ricevere anche un utile decalogo per  non sbagliare  ad essere/ continuare ad essere/ cercare di essere dei buoni genitori.

Credo di non fare un torto a nessuno , includendolo in questa pagina…

Decalogo per  genitori efficaci

  • Impariamo a saper dire di no , perchè i no aiutano a crescere
  • Mostriamoci sempre d’accordo tra genitori
  • Non esercitiamo  il controllo sui nostri figli, se non attraverso l’affettività
  • Non sostituiamoci ai nostri figli, siamo sempre disponibili ma aiutiamoli solo quando non possono farcela senza di noi 
  • Non carichiamo sui figli le nostre aspettativer. Incoraggiamoli a seguire le loro passioni e a raggiungere i loro obiettivi anche se non li condividiamo pienamente.Non solo la nostra rivincita nei confronti della virta  e  devono trovare la loro strada. Lasciamo che i figli sbaglino:la crescita è fatta di tentativi ed errori!
  • Non inseriamo i nostri figli in schemi rigidi:apprezziamo la loro originalità e lasciamoli liberi di esprimere la loro creatività
  • Non diamo tutto ai nostri figli: se uno ha tutto non ha più desideri , quindi non ha più passioni
  • Assumiamo sempre un  atteggiamento posirivo nei confronti dell’esperienza scolastica; diventiamo alleati degli insegnanti nell’educazione migliore e non complici dei figli nel trovare la via più semplice
  • Parliamo con i figli, perche le armi possono vincere, le parole convincere
  • Infondiamo sicurezza ed autostima  ed incentiviamoli, pur  nelle difficoltà, a diventare autonomi e autosufficienti: non difendiamoli dal mondo , aiutiamoli a saper affrontare il mondo da soli

 


IL SOGNO DI BRUNILDE (BRUNILDA’S DREAM)

Ecco forse   ci era sfuggito l’invito, presi dalle novità proposteci da Andreas , tante in  quei giorni , però era una così bella idea  che non l’avevo lasciata scappare… Oggi grazie ad un post di Anna Rita Bergianti l’ho ripostato- la data del vecchio post è del 13 aprile. Oggi, anche se ancora poco, ho imparato più di quanto mi aspettassi :-). Grazie a tutti ❤

IL SOGNO DI BRUNILDE (BRUNILDA'S DREAM)

Mi è piaciuta  molto l’idea di usare questa foto per rappresentare il nostro villaggio operoso e di sceglierci rappresentati… Bene!

Eccomi in verde:  sono sempre in bilico verso nuovi saperi, proiettata verso altro e verso l’altro.

Per i permessi d’uso dell’immagine clicca qui


Genitori con uno scopo

Girovagando di qua e di in una libreria  virtuale, mi sono imbattuta in un libro che mi è sembrato interessante , riguardo il rapporto  genitori-figli, che in questo momento in Italia mi sembra un pò “sospeso”.  da una lettura veloce si evincono le seguenti considerazioni, alcune note, altre note ma  non praticate…

“I genitori possono influenzare il loro bambino in una miriade di modi positivi, ma, è  ancora più importante, essere una fonte di ispirazione per tutta la vita del figlio.

Qui ci sono sette  elementi con  ​​cui i genitori possono influenzare  positivamente i  loro figli.

1. Insegnare con l’esempio

Ricordate, i bambini imparano meglio dagli esempi . Tenete a mente che si viene  continuamente  osservati, ascoltati ed emulati dai  figli.Essere un buon modello: La scelta e il tono delle parole che usi, il comportamento e le azioni si dimostrano, determinanti sul modo in cui il bambino si svilupperà come un adulto.

2. Donare il tempo

Trascorrere quanto più tempo possibile e  di qualità con il  bambino – non importa quanto occupata/i  si può essere. Il vostro profondo interesse e coinvolgimento è importante per capire le esigenze complesse del vostro bambino. Mostrate  interesse genuino , ascoltando con attenzione  ciò che il bambino sta cercando di trasmettere. RispondeTe  ai  suoi bisogni emotivi  con  un dialogo  produttivo.

3.  Etica

Un bambino impara soprattutto la buona etica dal suo / suoi genitori. L’impostazione di criteri morali è la chiave per essere buoni genitori. Insegnate ai vostri figli l’importanza di aderire ai principi morali. Trasmettete valori fondamentali essenziali come l’onestà, l’integrità, la gentilezza e la condivisione nello stile di vita della famiglia e assicuratevi  di seguire lo stesso codice di comportamento e le stesse  norme morali  richieste al vostro bambino.

4. Mostrare rispetto

Il rispetto è alla base di una relazione d’amore a lungo termine.  Si può guadagnare il rispetto del figlio  se si è rispettosi verso di lui. Accettare il bambino “come viene” contribuirà a costruire positivamente la fiducia del bambino e  l’autostima. Mai sminuire il  bambino; ​​uno scoppio di collera ,  l’ abuso verbale o fisico è inaccettabile e dannoso per l’ego di un bambino.

5  Il senso di  Responsabilità

La Responsabilità fa maturare  il bambino. L’elemento centrale per  influenzare positivamente il vostro bambino è quello di affidargli piccole responsabilità . Lasciate che il vostro bambino impari ad essere responsabile delle sue azioni e delle  conseguenze del suo comportamento.

6. Rispettare la disciplina

La casa è  il posto migliore in cui il bambino può imparare  a rispettare le regole. Insistere sui  doveri domestici, a non usare un linguaggio volgare, a non fare tardi la sera,  a rispettare l’ora di andare a letto, a non usare in modo  eccessivo televisione, internet o telefono.  Un pò di severità può avere un maggiore impatto positivo sulla vita di vostro figlio di  molte  moine e ragionamenti messi insieme.

7.  Attività ludiche

Attività  divertimenti con tutta la famiglia  influenzano in modo significativo il  bambino. Offrite al vostro bambino le molteplici gioie di tradizioni familiari significative. Condividere le gioie dei piaceri semplici invece che  materialistici.  Lasciate che il vostro bambino possa assorbire l’amore della famiglia in ogni momento.

Conclusione

I genitori, che si  impegnano ad educare  il loro bambino con azioni appropriate, raramente falliscono. Lavorando costantemente verso  quanto ci siamo prefissi  riusciremo a dre di nostro figlio un membro felice, indipendente e produttiva della società e del mondo .”madre figlio

Fonti:

Parenting Preteens with a       purpose-Navigate in the       middle years

Kate Thomsen, MS, CAS


Shakespeare Confidential

A millennial searches for meaning with the Bard 400 years after his death

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

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