Monthly Archives: May 2013

Self-esteem

Self-esteem

5likes


Quintura

“So what is Quintura?”, you may ask. “I like the search engine I currently use, My Favorite Search Engine . Why do I need anything else? My Favorite Search Engineknows everything about every subject I am interested in. I can access all of the information available on the Web with My Favorite Search Engine “. 
“Oh, yes!”, we answer. “Indeed! We have no doubt that you have chosen the best search engine for your own search purposes! We don’t want you to part with your favorite – Yahoo, MSN or Google.” 
However, what if you think about searching in a different way. Have you ever raked through the paper card index of a big library? You have to find the necessary letter (or their combination), take the correct drawer, and start sorting through the cards. Ring any bells? After much time and effort, finally you find the long-awaited card! 
Of course web search engines take away the laborious task of sifting through paper index cards. And if you know the book’s exact author and title, either search is easy – on the web or in a library. But what if you know only your general search scope? Neither the author’s name nor the book title. In a library, the only way out is to ask a librarian. But on the web, what do you do? You are on your own. 
Until now. Quintura is the very know-all librarian!

http://company.quintura.com/quinturasearch/default/onlinedemo/

Image of Quintura logo


Il fotocommento…

Il fotocommento...

Durante un concerto a cui partecipavo, un famoso cantante pregò il folto pubblico accorso per ascoltarlo di non fare fotografie… “Esse” disse, “non ci aiutano a ricordare. Piuttosto cancellano le emozioni dal ricordo”
Forse per questo non c’è la foto in questo fotocommento!
Ciascuno la immagina del colore e del formato che vuole, la foto, secondo le emozioni del momento.


Triste provincialismo a-culturale

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_24/no-all-inglese-come-lingua-esclusiva-il-tar-ferma-il-politecnico-di-milano-federica-cavadini-2221294413971.shtml

Non so  come esprimere il senso di non appartenenza che ormai mi si sta appiccicando addosso.

Mentre tutto il mondo corre per non perdersi nemmeno un metro  nello sviluppo delle competenze, sfrutttando la rete globale ( che parla inglese, ci piaccia o no!) in  italia continuiamo ad arroccarci in una torre d’avorio, che solo in lontananza  è bella e solida. Avvicinandosi si scorgono  fratture  irreparabili. Sta per crollarci addosso e nel generale intorpidimento della ragione , chissà se ce ne renderemo conto.

P.S. Se questo  Mooc fosse stato bilngue avrebbe avuto, senza  dubbio alcuno, una popolazione più numerosa

(Il Castello del Garagnone-  Spinazzola-Puglia-BT)Image


Fare gruppo con l’html.

E’ vero è passato un certo tempo! Ma questo corso mi piace specialmente perchè ci era stato detto che potevamo lavorare secondo i nostri tempi senza grande fretta, provandoci. Mi sono ispirata  al video proposto con il titolo una baita inmontagna .Da lì ho trovato questo video su you tube, che mi è piaciuto molto per:

1)la base musicale – La Cura di  F. Battiato

2)l’idea che si da del gruppo

Vorrei condividerlo con voi e spero di riuscirci.

<a href= ” http://www.youtube.com/watch?v=bRh7G764Myw&NR=1&feature=fvwp ” >Eccolo qui</a>.


Bright minds in action learning village

Il video mostra un gruppo di bambini di varie età intenti a ballare, ma in primo piano ce ne sono due: potrebbero avere 3-4 anni. Sono in panne è evidente!

La bimba non riesce a superare l’empasse , mentre il bambino , un pò più intraprendente  si guarda intorno , comincia ad imitare gli altri.

Quando acquisisce una certa sicurezza esorta la bimba a fare lo stesso…

Ebbene credo che sia qullo che sta succedendo anche a noi abitanti del villaggio: siamo tutti qui con competenze diverse e così alcuni riescono subito a seguire gli insegnamenti del maestro; altri  non ce la fanno subito, ma non demordono , si guardano intorno e cominciano a tentare, ad imitare  gli altri .

Secondo il Tatonnement di Freinet.

  1. motivazioni e interesse sono alla base degli apprendimenti
  2.  La classe come cooperativa di produzione culturale che parte dall’esperienza degli alunni: non più un auditorio ma un laboratorio (un atelier): un organismo collettivo gestito dagli alunni con la consulenza e la partecipazione degli alunni (mutuo-aiuto,autodisciplina,senso di responsabilità e autogestione pedagogica)
  3.  il lavoro di gruppo è insieme spazio e strumento per lo sviluppo degli apprendimenti. La tecnica del tatonnement expérimental.
  4.  l’apprendimento come auto-apprendimento: il piano individuale di studio

Shakespeare Confidential

A millennial searches for meaning with the Bard 400 years after his death

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Il Blog di Tino Soudaz 2.0

Provando tanto, prima o poi riesco anche se tante cose continuo a non capirle

Studenti 2.0

Studiare nell'era del pc, dello smartphone e del tablet

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

BRICIOLE DI TUTTO...UN PO'.

Per stare insieme...e divertirsi...e imparare sempre cose nuove.

sabinaminuto

omnia mea mecum porto

The Confident Teacher

Developing successful habits of mind, body and pedagogy.

Esl Imaginarium

Enter the imaginarium of Esl

Amù

Art Moves the World

Speculum Maius

Insomma vorrei che la mia immagine coincidesse sempre con il mio mutevole Io.

My cMOOC Blog

A truly inspiring lifelong learning site!

insegnareweb

appunti di viaggio di una docente sul web

ziomaestro

sempre pronti

limfablog

elt webtools iwb mlearning virtualworlds edu resources and training

federicasargolini

Orologi e nuvole

%d bloggers like this: